Informazioni ed Aggiornamenti del Poliambulatorio Exacta

Malattie Sessualmente Trasmissibili

Le Malattie a Trasmissione Sessuale

Le Malattie a Trasmissione Sessuale sono malattie infettive che si diffondono prevalentemente, anche se non esclusivamente, attraverso i rapporti sessuali e nella maggior parte dei casi si localizzano nelle aree genitali.

Sono molto diffuse anche a causa della carenza di informazioni. Spesso non se ne parla in famiglia per la naturale propensione a tacere su argomenti considerati imbarazzanti e in molte scuole mancano momenti di confronto su questi argomenti.

I corsi di educazione sessuale, che sarebbero utili per fornire informazioni corrette, non sono istituzionalizzati, ma iniziative sporadiche delle scuole o addirittura di singoli insegnanti.

Con questo articolo si vuole fornire una panoramica su alcune delle malattie sessualmente trasmissibili e le informazioni utili per prevenirle e diagnosticarle.

Le malattie a trasmissione sessuale sono note anche come malattie veneree, ma sarebbe più corretta la definizione Infezioni Sessualmente Trasmissibili.

Ciò che si trasmette, infatti, non è la malattia ma l’infezione che può produrre una malattia. Essere infetto, dunque, non significa essere malato: c’è chi ha l’infezione e può trasmetterla, ma non ha o non ha ancora sviluppato la malattia e apparentemente gode di buona salute.

Le infezioni sono causate da parassiti, funghi, batteri o virus, che si trasmettono da una persona a un’altra attraverso rapporti sessuali non protetti (cioè senza l’utilizzo del profilattico e/o dental dam).
Fare sesso senza protezione è, quindi, il principale fattore di rischio per il contagio, che avviene anche attraverso i rapporti orali, cioè senza penetrazione vaginale o anale.

Gli agenti responsabili del contagio possono infatti trovarsi, oltre che nello sperma, nelle secrezioni uretrali, nelle secrezioni vaginali, nelle mucose e sulla pelle.

Il contagio può avvenire anche attraverso il sangue, dopo il contatto con una ferita, a causa di piercing e tatuaggi, oppure usando siringhe infette.

Non ci si contagia attraverso tosse o starnuti e, data la scarsa resistenza dei microrganismi fuori dal corpo umano, è irrilevante la trasmissione attraverso l’uso condiviso di oggetti (asciugamani, biancheria intima) o per la frequentazione di luoghi pubblici (autobus, servizi igienici, piscine).

Ci sono malattie che sono asintomatiche e, quindi, la persona infetta non ha dolori e non presenta segni evidenti, pur essendo contagiosa.

Se si ritiene di aver contratto una malattia o di aver avuto un rapporto con una persona infetta, è opportuno rivolgersi al proprio medico, al ginecologo o ai consultori familiari, all’urologo, al dermatologo o all’infettivologo.

Esistono anche centri specialistici multiprofessionali, chiamati Centri IST/MTS, diffusi sul territorio nazionale.

Nella maggior parte dei casi le infezioni sessualmente trasmissibili sono curabili facilmente, soprattutto se diagnosticate tempestivamente.

 

Tricomoniasi

Causa?

Causata da un protozoo, il Trichomonas vaginalis, è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse al mondo. Il contagio può avvenire attraverso rapporti sessuali non protetti e attraverso oggetti per l’igiene personale contaminati, piscine, ecc.

Quali sintomi?

Solitamente asintomatica, in alcuni casi si possono verificare bruciori durante l’orinazione e secrezioni dal pene, oltre che dolori durante i rapporti sessuali e prurito.

Come si cura?

È una malattia curabile attraverso un ciclo di antibiotici mirati. È consigliabile sottoporre alla terapia anche le/i partner.

Tra le malattie a trasmissione sessuale causate da batteri segnaliamo: la Clamidia, la Gonorrea (o Blenorragia o Scolo)

 

Clamidia

Causa?

È un’infezione causata da un batterio, la Chlamydia trachomatis, che si trasmette attraverso masturbazione reciproca, scambio di oggetti sessuali contaminati, contatto fra genitali, rapporti sessuali non protetti (orali, vaginali e anali) e per via materno-fetale.

Quali sintomi?

Solitamente asintomatica, in alcuni casi può dar luogo a bruciore, secrezioni e prurito.

Come si cura?

Attraverso una terapia antibiotica, da somministrare anche alle/ai partner avuti fino a 60 giorni prima della diagnosi. È frequente l’infezione da clamidia in pazienti già infetti da gonococco e perciò normalmente il trattamento viene effettuato congiuntamente a quello per la gonorrea.

 

Gonorrea

Causa?

Detta anche blenorragia o scolo, è causata da un batterio (gonococco) che vive preferibilmente nelle mucose genitali, ma anche nella faringe e nell’ano. È un’infezione acuta a trasmissibile attraverso rapporti sessuali non protetti (orali, vaginali e anali), con il contatto tra i genitali e per via materno-fetale.

Quali sintomi?

Tra i due e i venti giorni seguenti al contagio possono verificarsi bruciore, prurito, difficoltà a urinare e abbondanti perdite purulente dalla punta del pene o dall’ano, perdite vaginali anomale, infiammazione dei genitali esterni che può causare dolore durante il rapporto sessuale.

Come si cura?

La gonorrea viene curata con un trattamento combinato di antibiotici, in modo da debellare eventuali altre infezione (come, per esempio, la clamidia).

 

Sifilide

Causa?

Causata dal batterio Treponema pallidum, è una malattia complessa che, se non viene curata, può portare a complicazioni molto serie. Il contagio avviene attraverso rapporti sessuali (orali, vaginali e anali) non protetti, attraverso il contatto diretto con mucose infette o danneggiate. È trasmissibile anche attraverso un bacio profondo, in quanto il sifiloma può insediarsi nelle mucose della gola.

Quali sintomi?

Sulla base di rilievi clinici, l’infezione sifilitica viene classificata in diverse fasi:

-             sifilide primaria: riscontrabile dopo 3-4 settimane dal contagio con la comparsa di lesioni tonde (sifilomi) sui genitali o nella zona di contatto;

-             sifilide secondaria: scomparsa delle lesioni iniziali e comparsa di screpolature tondeggianti su mani e piedi simili a quelle provocate dal morbillo;

-             sifilide terziaria: ormai rarissima, diagnosticabile anni dopo il contagio, porta a disturbi neurologici, cardiaci e ossei.

Durante le fasi sopra citate non è rara la comparsa di febbre, affaticamento e gonfiore linfonodale.

Come si cura?

Attraverso l’uso della penicillina. Il dosaggio e la durata del trattamento dipendono dallo stadio della malattia. Viene richiesto il trattamento anche per le/i partner pregressi fino a tre mesi prima della diagnosi.

Tra le infezioni sessualmente trasmissibili causate da virus segnaliamo: l’Herpes, i Condilomi, le Epatiti, la mononucleosi, l’Hiv e l’AIDS.

 

Herpes

Causa?

L’herpes è un’infezione causata da due possibili ceppi virali, l’herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) e l’herpes simplex di tipo 2 (HSV-2). Il primo, virus labiale, è trasmissibile attraverso i contatti con la bocca (baci e sesso orale), mentre il secondo, virus genitale, può essere trasmesso attraverso rapporti sessuali non protetti (orali, vaginali e anali) e per contatto con mucose infette. Una volta contratto, l’herpes può tornare e comparire periodicamente.

Quali sintomi?

Solitamente asintomatico, si possono tuttavia manifestare vesciche e ulcere sopra e attorno a genitali, cosce, natiche e ano, labbra, bocca, gola, lingue e gengive. Dopo un breve periodo queste vesciche diventano delle croste e guariscono. I soggetti possono essere contagiosi anche nel caso in cui non è evidente la manifestazione di questi sintomi.

Come si cura?

Non esiste una cura che debelli definitivamente questo virus, tuttavia possono essere somministrati dei farmaci antivirali che abbreviano la durata e l’entità dei singoli episodi. L’unica prevenzione efficace rimane la protezione durante i rapporti sessuali e l’attenzione alla pulizia del corpo.

 

Condilomatosi genitale

Causa?

L’infezione è causata dal Papilloma Virus Umano (HPV) trasmissibile principalmente attraverso rapporti sessuali non protetti. Nelle donne, nel 10% dei casi, l’infezione può diventare cronica e causare il tumore al collo dell’utero.

Quali sintomi?

Il virus può dare origine ai condilomi, noti anche come creste di gallo, che compaiono sui genitali maschili e femminili e sono facilmente trasmissibili.

Come si cura?

Il medico può eliminare i condilomi con l’applicazione locale di farmaci ad azione distruttiva o con farmaci che stimolano il sistema immunitario. In molti casi l’eliminazione delle escrescenze viene eseguita con sistemi chirurgici (bruciatura a freddo o a caldo), tuttavia le escrescenze possono riformarsi.

 

Epatiti

Causa?

Le epatiti sono malattie virali che colpiscono il fegato e non gli organi sessuali, tuttavia il contagio può avvenire attraverso rapporti sessuali non protetti, a causa di piercing e tatuaggi fatti con aghi non sterilizzati e, in generale, per scambio di liquidi biologici infetti (sangue, sperma, saliva). Le tipologie di epatiti conosciute sono tre:

epatite A: causata dal virus HAV, che colpisce direttamente il fegato. Maggiormente legata all’igiene può essere trasmessa per via oro-fecale, quindi anche con cibi e bevande contaminate, attraverso rapporti orali e anali non protetti;

epatite B: causata dal virus HBV, provoca seri danni al fegato e in alcuni casi può portare anche al decesso. Molto diffuso nel mondo, il virus può essere trasmesso attraverso rapporti sessuali non protetti (orali, vaginali e anali), scambiandosi oggetti per l’igiene intima, aghi e oggetti per il piacere sessuale infetti. Anche il bacio profondo può essere causa di un’infezione;

epatite C: infiammazione acuta causata dal virus HCV, colpisce il 3% della popolazione mondiale. Trasmesso principalmente attraverso il sangue, il virus è presente anche nello sperma e nel liquido vaginale.

Quali sintomi?

Spesso asintomatiche, in tutte e tre le tipologie di epatite raramente compaiono affaticamento, febbre, nausea, vomito, dolori al fianco destro che possono essere scambiati per dolori alla schiena.

Come si cura?

epatite A: è a disposizione un vaccino, non gratuito, che viene effettuato due volte nell’arco di sei mesi. La malattia non si cronicizza mai;

epatite B: esiste un vaccino obbligatorio per le/i nate/i dal 1991 in poi e per chi quell’anno aveva almeno 12 anni di età, da somministrare tre volte nell’arco di sei mesi;

epatite C: non vi è una cura specifica, è consigliato seguire una dieta che non affatichi il fegato. La malattia può guarire in uno o due mesi, tuttavia può anche cronicizzarsi. In questo ultimo caso, è necessario il trattamento con specifici farmaci.

 

Mononucleosi

Causa?

Detta anche malattia del bacio, è causata dal virus Epstein-Barr; si tratta di un virus della famiglia degli herpesvirus che ha un periodo di incubazione tra i 30 e i 40 giorni. Può essere trasmessa attraverso lo scambio di saliva o di oggetti contaminati. Colpisce una percentuale molto alta della popolazione mondiale, indistintamente tra maschi e femmine. La malattia può cronicizzare e tornare a manifestare gli stessi sintomi ciclicamente.

Quali sintomi?

In una prima fase sono frequenti febbre, che può persistere per una durata di due settimane, spossatezza e inappetenza. Nella seconda, invece, possono verificarsi mal di gola, placche vicine alle tonsille che raggiungono dimensioni anche notevoli, portando a difficoltà nella deglutizione e nella respirazione. Sono stati riscontrati anche gonfiore ai linfonodi del collo, della milza e del fegato nonchè lesioni cutanee.

Come si cura?

Nella maggior parte dei casi non è necessaria alcuna terapia. Tuttavia, la durata della patologia è variabile; a volte, se il medico curante lo ritiene necessario, possono essere somministrati anti-infiammatori o paracetamolo. Una complicanza molto rara della mononucleosi è un danno permanente della milza.

 

HIV

Trattiamo l’infezione da Hiv in quanto infezione trasmissibile sessualmente, anche se non rappresenta di per sé una malattia.

Causa?

Il virus da immunodeficienza umana (HIV) viene prevalentemente trasmesso attraverso rapporti sessuali non protetti (orali, vaginali e anali) e attraverso la trasmissione di sangue infetto. Il virus dell’HIV non può, invece, essere trasmesso attraverso saliva, sudore, punture d’insetto, morsi e siringhe infette. È stato riscontrato che la maggior parte dei contagi avviene tramite persone che non sono consapevoli di essere sieropositive e per questo motivo è importante effettuare il test con cadenza semestrale. Il test è gratuito presso i centri specializzati; si può richiedere il test rapido il cui risultato, in molti casi,  è dato in giornata. Il virus non è altresì trasmissibile attraverso i gesti di vita quotidiana: si può dunque mangiare, giocare, lavorare, fare il bagno, dormire, abbracciare e baciare una persona sieropositiva.

Quali sintomi?

È asintomatica. Una persona dell’aspetto sano può essere sieropositiva.

Come si cura?

Non esiste una cura. Sono in commercio alcuni farmaci, detti antiretrovirali, che tengono sotto controllo il virus; se l’infezione da HIV viene scoperta per tempo e si segue una adeguata somministrazione dei farmaci, le aspettative di vita sono uguali a quelle di una persona sieronegativa. Gli antiretrovirali devono essere assunti per tutta la vita, a orari stabiliti dal medico.

È inoltre disponibile la Profilassi Post Esposizione (PPE) in caso di contagio, da somministrare entro le 48 ore dall’esposizione, per diminuire il rischio di contrarre l’HIV. Per effettuare la profilassi ci si reca al pronto soccorso.

Con l’ausilio degli antiretrovirali, non tutte le persone affette da HIV arrivano a manifestare l’AIDS.

 

AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita)

Causa?

L’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) è causata dal virus dell’HIV. Nelle persone affette da AIDS le difese immunitarie sono fortemente indebolite e non sono in grado di fronteggiare il sopraggiungere di infezioni e malattie causate da altri virus, batteri o funghi.

Quali sintomi?

È riscontrabile il manifestarsi di sintomi quali perdita di peso inspiegabile, diarrea, ghiandole gonfie o infiammate, tosse e febbre persistente, stanchezza cronica, infezioni vaginali, della bocca o cutanee persistenti. In alcuni casi possono manifestarsi problemi neurologici e tumori.

Come si cura?

Non esistono vaccini o cure risolutive. Per la distruzione delle difese immunitarie occorrono in media 10 anni dall’infezione da HIV; tuttavia prima si scopre la sieropositività prima si può agire concretamente per limitare i danni.

 

Come prevenirle

Il profilattico e il dental dam rappresentano a oggi il mezzo più sicuro per difendersi dalle Malattie a Trasmissione Sessuale. Proteggono efficacemente dall’HIV, dalla Gonorrea, dalla Clamidia, dalla Tricomoniasi e dalla Sifilide. Per l’Herpes il grado di protezione è più basso, in quanto questa infezione è trasmessa attraverso il contatto con zone cutanee infette che sono vicine agli organi genitali. Il preservativo e il dental dam, devono essere conservati con cura e controllando prima dell’uso la data di scadenza. È importante utilizzarli sin dall’inizio del rapporto sessuale, fare attenzione a non danneggiarli con denti o unghie durante l’apertura. E’ indispensabile usare sempre lubrificanti a base d’acqua. Si consiglia, inoltre, di evitare la condivisione di effetti personali (rasoi, spazzolini, pettini, aghi e siringhe) e assicurarsi che parrucchieri e tatuatori usino strumenti sterilizzati o monouso.

Se il trattamento viene effettuato tempestivamente, quasi tutte le malattie sessualmente trasmissibili sono curabili in maniera definitiva. Alcune di queste malattie possono essere asintomatiche e e vengono trascurate possono provocare seri danni e gravi complicazioni. Per questo motivo, se si ha qualche dubbio, è fondamentale il ricorso al proprio medico, a un ginecologo, a un consultorio o ai centri ospedalieri.

Quando si scopre di avere contratto un’infezione sessualmente trasmissibile è molto importante informare le persone con cui si hanno avuto rapporti negli ultimi 6 mesi, affinché si sottopongano ai test e alle cure.

 

 

Abbiamo 85 visitatori e nessun utente online

© 2016 Poliambulatorio Exacta S.r.l. Poliambulatorio/Laboratorio P.IVA 00293700365 Indirizzo : Viale Medaglie d'oro, 63 - 41124 Modena Telefono : 059.30 22 65 | fax : 059.44 16 88 | e-mail : info@poliambulatorioexacta.it