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Hai mai sentito parlare della tiroide?

Oggigiorno le persone che presentano problematiche alla tiroide sono sempre più frequenti e il dato più preoccupante è che molte non ne sono a conoscenza e non capiscono l’importanza vitale di questo organo.

 

CHE COS’E’ LA TIROIDE?

La tiroide è una ghiandola situata nella parte anteriore del collo e il suo compito è quello di secernere ormoni. Inoltre, esercita una grande influenza sulle cellule di tutto l’organismo e per questo motivo è necessario che funzioni correttamente producendo la giusta quantità di ormoni e garantendo una crescita del corpo bilanciata.

La maggior parte delle volte, l’alimentazione scorretta e lo stile di vita sempre più frenetico possono portare alla diffusione di patologie tiroidee. Basti pensare, infatti, che i noduli tiroidei, la più frequente delle malattie collegate a questa ghiandola, interessano all’incirca il 10 per cento della popolazione e, il più delle volte, le persone non ne sono a conoscenza.

 

QUALI SONO LE PRINCIPALI PATOLOGIE TIROIDEE?

Le patologie più diffuse sono principalmente quattro:

  • Ipotiroidismo (ridotta funzione tiroidea): è una malattia che colpisce circa l’8% delle donne e il 2% degli uomini. Essa è quasi sempre di origine autoimmune, cioè causata da un errore del sistema immunitario del soggetto che produce anticorpi che distruggono la propria tiroide. I sintomi principali dell’ipotiroidismo sono: astenia, senso di freddo, cute secca, perdita di capelli, difficoltà di concentrazione, stipsi, aumento di peso, gonfiore al viso, edemi e, nella donna, alterazioni del ciclo.
  • Ipertiroidismo (eccessiva attività tiroidea): è meno frequente della precedente; infatti, la malattia colpisce circa il 2-3% delle donne e lo 0,2-0,3% degli uomini. I sintomi dell’ipertiroidismo sono: ansia, irritabilità, intolleranza al caldo, eccessiva sudorazione, palpitazioni, astenia, perdita di peso non voluta, dissenteria, tachicardia, aritmie, tremori e, nella donna, alterazioni del ciclo.
  • Tiroidite cronica autoimmune: è la causa principale dell’ipotiroidismo; essa può essere presente con funzione tiroidea ancora conservata. Questa malattia colpisce circa il 10% delle donne e il 2% degli uomini.
  • Noduli tiroidei: possono essere singoli o multipli. Essi sono presenti circa nel 5% degli adulti in forma di nodulo palpabile, ma la percentuale salirebbe al 30% se ognuno eseguisse un’ecografia tiroidea. Nella maggior parte dei casi, i noduli tiroidei sono benigni; essi vanno comunque controllati, in genere, con l’ecografia, talvolta con l’ago aspirato o con la scintigrafia tiroidea, al fine di stabilire se richiedano una terapia.

 

CHE CONSEGUENZE POSSONO AVERE QUESTE PATOLOGIE SE NON CURATE IN TEMPO?

Le patologie della tiroide sono molto più frequenti nelle donne che negli uomini (le donne sono colpite circa da 5 a 10 volte in più) e, se non diagnosticate precocemente e curate per tempo, possono causare gravi conseguenze per la donna in gravidanza e per il nascituro. Inoltre, possono causare problemi come: l’alterazione del ciclo, rendendolo irregolare e talvolta emorragico, la riduzione della fertilità e l’aumento dell’abortività. Per questo motivo è molto importante controllare la funzione tiroidea della donna prima del concepimento o almeno all’inizio della gravidanza già in corso.

 

COME SI PREVENGONO QUESTE PATOLOGIE?

Per valutare la funzionalità tiroidea basta eseguire un semplice esame del sangue che misura la quantità di ormone TSH. Un valore troppo elevato di TSH riconduce a un ipotiroidismo, mentre un valore troppo basso può indicare la presenza di un ipertiroidismo, ma in entrambi i casi, occorre intervenire tempestivamente con la terapia, in particolar modo se la donna è in stato di gravidanza. 

 

QUALI SONO LE POSSIBILI CURE?

Il trattamento dipende dalla forma di tiroidite del paziente:

  • In caso di ipotiroidismo, la terapia standard prevede di solito l’assunzione quotidiana dell'ormone tiroideo T4 sintetico che riporta alla norma il livello dell’ormone, invertendo i segni e i disturbi dell’ipotiroidismo.
  • In caso di ipertiroidismo, invece, sono previste cure differenti, in base all’età, alla condizione fisica e alla causa e alla gravità della malattia. Tra i vari rimedi a questo tipo di patologia vi sono: iodio radioattivo, una forma di radioterapia (la dose di radioattività è molto bassa e non è dannosa. Lo iodio, preso per bocca, è assorbito dalla tiroide e, essendo radioattivo, la induce a ridursi e a rallentare la produzione di ormone tiroideo); i farmaci anti-tiroide, che ne riducono gradualmente i sintomi impedendo alla tiroide di produrre una quantità eccessiva di ormone; quando queste cure non sono possibili, ad esempio in stato di gravidanza, si ricorre alla chirurgia.
  • In caso di tiroidite la terapia si differenzia a seconda della tipologia dell’infiammazione Alcune tiroiditi causano dolore e possono essere curate con medicinali chiamati corticosteroidi. Invece, se l’origine della tiroidite è infettiva l’antibiotico è sufficiente per risolverla.
  • Nel caso dei noduli, un nodulo tiroideo benigno è tenuto sotto controllo con gli esami ed ecografie annuali e, se rimane invariato, non è necessaria alcuna cura. Alcune volte, però, un nodulo, anche se benigno, può richiedere un intervento chirurgico, se rende difficile la respirazione o deglutizione. In caso della presenza di un nodulo maligno si ricorre all’intervento chirurgico per eliminare tutta o gran parte della tiroide.

 

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